Palmi

 

 

La città di Palmi Vacanze Arte e Cultura

(Segnalata con tre vele nella Guida Blu di Legambiente 2008)

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Palmi è il più grande comune, per numero di abitanti, della provincia, dopo Reggio Calabria.

È situata a ridosso delle pendici del Monte Sant’Elia ed è incastonata a mezza costa tra spiagge basse e sabbiose e tra scogliere alte e rocciose.

Da Palmi ha inizio la Costa Viola,( il cui simbolo è lo scoglio dell’Ulivo, uno scoglio sul quale da millenni svetta un ulivo incurvato dal vento), che si estende fino a Santa Trada. A Palmi è stata rinvenuta un’area di interesse archeologico con i ruderi dell’antica Taurianum.

 

Monumento a Francesco Cilea, dove sono custodite le spoglie del grande musicista.

Casa della Cultura, che ospita il Museo Etnografico, l’Antiquarium, la Pinacoteca con opere di Guttuso, Modigliani, Boccioni…Museo dei gessi, Museo  musicale dedicato a Manfroce e Cilea.

Villa Comunale, balcone sullo Stretto dichiarato monumento nazionale, da dove si possono ammirare, quando non c’è foschia, dei tramonti mozzafiato sullo Stretto e sulle isole Eolie.

Lo Scoglio dell’Ulivo.

La Marinella.

Chiesa di San Fantino, che sovrasta una cripta paleocristiana del V sec d.C.e con parte di una villa romana imperiale del I-II sec d.C.

Monte Sant’Elia (nelle giornate limpide si può vedere uno spettacolo unico al mondo, tre vulcani attivi contemporaneamente: Stromboli, Vulcano e Etna) e Percorso del Tracciolino (percorso naturalistico a strapiombo sul mare da dove si può ammirare un panorama unico: la costa siciliana, lo Stretto, le isole Eolie e la costa calabrese fino a Capo Vaticano).

Villa  Repaci e la Grotta Pietrosa (con resti di età romana greca e protostorica: da qui proviene uno dei rari reperti micenei, che è esposto all’Antiquarium).

La fontana muta e la fontana di piazza Amendola (del 1700).

Monumento ai caduti e monumento a Francesco Cilea(di Guerrisi).

Scavi archeologici del Pianoro (sono visibili le strada lastricata di età romana I sec a.C. e I sec d.C. e il basamento del tempio romano), la torre di avvistamento (del 1527).

Dal mare si raggiunge la Grotta di Rovaglioso, Grotta di Pietra galera,  Grotta delle rondini e Cala Ianculla (selezionata tra le undici spiagge più belle d’Italia da Legambiente negli anni 2003, 2004).